Teoria formulata da Rutter e Garmezy basata su un aspetto psicobiologico dell’individuo, la sua capacità di “tenere botta” in ogni circostanza, cosa che implica una capacità di impegno, sfida e controllo nella situazioni a rischio, ma anche un competenza a sopportare la sofferenza. Si caratterizza per la capacità di superare le prove della vita, di “restare se stessi anche quando l’ambiente ci opprime, e perseguire, malgrado i colpi della sorte, il nostro cammino umano” (Cyrulnik, 1998, p.9)
Il termine deriva dal concetto adottato in ingegneria per definire la proprietà di un materiale di ritornare alla forma originaria dopo essere stato deformato sotto pressione.
In campo psicologico, la resilienza indica la presenza di risorse personali che, nonostante circostanze difficili, permettono all’individuo uno sviluppo flessibile ed equilibrato.