Il fenomeno “Hikikomori”, è un termine giapponese che significa “stare in disparte”, ovvero isolarsi dal mondo esterno, come uno sconosciuto. Viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, alle volte anni. I ragazzi sono rinchiusi nella propria abitazione, ed evitano qualunque tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta anche con i familiari. Nonostante i soggetti hikikomori si palesino principalmente durante l’adolescenza, la condizione tende a diventare cronica, rischiando di perdurare anche tutta la vita. In Italia, soprattutto a seguito della pandemia che ha estremizzato il problema, l’attenzione nei confronti del fenomeno sta aumentando. Nel nostro paese non ci sono ancora dati ufficiali, ma si stima ci siano circa 100.000 casi. La vita di questi adolescenti si incentra principalmente nella loro camera da letto, rompendo ogni tipo di legame con l’ambiente e con i loro coetanei e rifiutandosi di avere rapporti sociali. Essi passano interamente il giorno nella stanza: mangiano, leggono, dormono, giocano con i videogames e navigano in Internet al fine di proteggersi dal giudizio del mondo esterno.