Il modello biopsicosociale metta al centro la persona ed il suo contesto bio-psico-sociale. La parte biologica viene riconosciuta come importante ma, da sola, non è in grado di giustificare la varietà di presentazioni cliniche possibili. È quindi necessario prendere in considerazione anche il contesto in cui si trova il paziente, le sue credenze ed aspettative e l’influenza della società che lo circonda.
Quindi, questo modello è una strategia di approccio alla persona, che attribuisce il risultato della malattia, così come della salute, all’interazione di fattori biologici (genetici, biochimici, ecc.), fattori psicologici (umore, personalità, comportamento ecc.) e fattori sociali (culturali, familiari, socio economici, ecc.). Il modello biopsicosociale si contrappone al modello biomedico, che attribuisce la malattia principalmente a fattori biologici, come virus, geni o anomalie somatiche, che il medico deve identificare e correggere.